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Venerdì, 7 Marzo, 2003


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Stio, paese di tesi di laurea

Nel corso del 2002 tre Tesi Universitarie hanno avuto come studio il piccolo borgo cilentano, ubicato nei pressi delle sorgenti dell'Alento, lo storico Yele, che ha dato il nome alla regione Cilento. Donatella e Rosanna Trotta, due valenti ragazze di Stio hanno concluso il ciclo di studi presso l'Universítà di Fisciano con due interessanti tesi su Stio, il suo territorio, le sue potenzialità di sviluppo turistico. Articolata l'analisi di Donatella Trotta che ha analizzato il territorio dei comune con un'approfondita analisi ed usa degli spazi. Emerge una indagine storico antropologica di una comunità rurale e dello sviluppo temporale delle aggregazioni urbane e culturali. Lo spazio sacro ci tramanda una tradizione di fede spontanea e genuina della comunità rurale, che con la scomparsa della "civiltà contadina" sta perdendo le sue connotazioni originarie. La piazza " spazio civico" ancora conserva taluni aspetti dei mondo contadino in via di estinzione. L'analisi ci conduce attraverso l'esame degli spazi destinati alle culture, al mondo contadino che è radice delle comunità dei paesi collinari cilentani.
Rosanna Trotta, interessata alla promozione turistica dei territorio, ha dedicato la sua tesi ad un aspetto peculiare della comunità rurale che in passato è stato esiziale per il mondo contadino e per l'economia dei nostri piccoli paesi. Ha dedicato il suo studio all'archeologia rurale dei mulini ad acqua che hanno accompagnato lo sviluppo della civiltà contadina fin dai tempi della colonizzazione greca. Molto diffusi in tutto il Cilento, ora giacciono abbandonati lungo le valli ed i corsi dei torrenti, muti testimoni della civiltà contadina oramai quasi scomparsa. Rosanna ha concentrato la sua ricerca storico culturale sui mulini della Valle dei torrente Gaudo di Stio, dove i mulini erano presenti già nel 1500, e cresciuti sempre più di numero fino ad essere ben 11 nel 1800 nella detta vallata, a testimoniare lo sviluppo della comunità stiese nel 700 ? 800. Una valle davvero interessante che è servita da un percorso trekking assai suggestivo per immergersi nella natura di una zona interessante dei Parco dei Cilento.
Stio e la sua architettura rurale sono state analizzate da Felicia Lione, nativa di Morigerati a conclusione dei suoi studi presso la facoltà di architettura di Napoli con una brillante tesi che ha avuto il plauso dei docenti. Felicia Lione ha restituito con la sua tesi aspetti dimenticati o ignoti ai più di due monumenti religiosi dei nostro paese, l'antica chiesa di S. Pietro e Paolo e l'attuale chiesa madre dell'Immacolata. Di quest'ultima ha ricostruito il progetto originario dei Saggese rimasto incompiuto nel tempo. Grazie all'architetto Felicia Lione possiamo vedere nei grafici il progetto originario dei Saggese, che aveva previsto la facciata della Chiesa con ai lati due campanili gemelli di ornamento. Grafici che hanno dato a me, che ho studiato la storia dei mio paese nativo, forti emozioni . Di ciò ringrazio la gentile e brava Felicia che ha avuto la benevolenza di avvalersi delle mie ricerche.
Alle tre amiche Donatella, Felicia e Rosanna va il mio grazie di figlio ed innamorato di Stio e dei Cilento, con l'augurio fervido di una luminosa vita professionale.
Gino Colicigno






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