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Venerdì, 7 Marzo, 2003


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I componenti dell’associazione Età d’argento di Salerno nel Cilento

Una rappresentanza nutrita dell'Associazione di volontariato "Età d'argento" ha svolto, per una boccata di spiritualità, un interessante itinerario culturale-religioso visitando, a Capaccio, due prestigiosi santuari: il Santuario della madonna del Granato ed il Santuario del Getsemani, che per la loro strategica posizione godono di meravigliosi panorami di meditazione e di contemplazione sull'immenso Golfo che si allarga allo sguardo, dal promontorio di Agropoli alla costa amalfitana fino all'isola di Capri.
La prima tappa dell'itinerario ha consentito, ai partecipanti, di visitare il Santuario della Madonna del Granato. La Chiesa che prende il nome dalla statua della Madonna assisa, con la mano sinistra stretta sul fianco del Bambino Gesù e con la desta a reggere una melagrana (granato) simbolo della fertilità nel culto pagano, è una grandiosa testimonianza di fede religiosa che ha accomunato nei secoli il culto pagano della dea Hera e la ritualità cristiana della Madonna. La seconda tappa, è stata al Santuario del Getsemani, che si affaccia su un colle del vicino Monte Calpazio; è un'imponente costruzione in parte rettilinea ed in parte curvilinea, dove occhieggiano i terrazzini delle camere, per offrire agli ospiti rifugi adatti alla meditazione. Anche questo posto ove ora sorge il getsemani, anticamente, era dedicato a qualche divinità pagana. Infatti, durante gli scavi del terreno ove ora sorge la cripta, furono trovati numerosi segni del culto pagano, simili a quelli più antichi trovati nei Templi di Paestum risalenti ai secoli VII e VI a.C.
Un momento significativo è stato vissuto a Trentinara, con la partecipazione alla suggestiva festa di Santa Irene, patrona del paese.
Antonietta De Bellis






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