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Venerdì, 7 Marzo, 2003


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PAGINA 7

Quanto conta la religione?

Prima di tutto cerchiamo di capire che cosa è la religione, per darle la giusta valutazione, perché non ci capiti come nel Mozambico, dove non conoscevano il valore dell'oro e lo gettavano via. Poi gli inglesi, che davano in cambio di un pezzo d'oro delle scatolette di carne, fecero aprire i loro occhi e lo valutarono per quello che valeva, fino ad armarsi per difenderlo.
Religione deriva dal verbo relegare, legare e indica il rapporto, la relazione che l'uomo ha con Dio. L'uomo, creatura di Dio, essendo intelligente, non può fare a meno di Lui, a meno che non voglia fare la fine del ragno. Si racconta che un ragno era disceso dall'alto di un ramo, legato a un filo e aveva tessuto la sua bellissima tela, ma un brutto giorno, insuperbito del suo capolavoro, si dimenticò e spezzò il filo… Ed ecco che la tela si afflosciò e il vento la spazzò via come polvere. Così è capitato all'uomo, che ha voluto spezzare il filo che lo legava a Dio… Cosa è successo?… Che il vero Dio si è sostituito con l'idolo quattrino, scatenando gli egoismi, gli odii e le guerre…
Se vogliamo la pace, la fratellanza tra i popoli, ritorniamo a Dio, unico Padre di tutti, origine di ogni bene.
Noi siamo cristiani e quindi abbiamo l'orgoglio di appartenere alla religione fondata da Gesù Cristo, figlio di Dio. Ha avuto quindi un'origine divina e questo basta a renderla vera e sublime.
Al tempo di Gesù già c'era la religione ebrea, risalente a Mosè, ma Gesù la ritenne incompleta ed esteriore, mentre Gesù voleva una religione intima, nel senso che il vero valore è nell'anima. Bisogna amare Dio in spirito e verità, diceva e bisogna lavare il di dentro del bicchiere, non il di fuori…
Voi invece rassomigliate a sepolcri imbiancati, che appaiono belli di fuori, ma dentro c'è marciume. Naturalmente smascherando così la loro ipocrisia, si scatenò contro di Lui una reazione di odio e contrasto. Gesù era al corrente di questo e diceva chiaramente ai discepoli: Se il mondo vi odia, è perché non siete del mondo, volendo significare che non pensate alla maniera del mondo.
Il mondo pensa solo a questa vita terrena e ai propri interessi terreni, mentre voi dovete pensare alla vita soprannaturale, alla gloria di Dio e alla salvezza dell'anima. Il cristiano non sceglie la moda, ma va controcorrente. Il cristianesimo non è facile, ma rende felice l'uomo. Mentre gli altri cercano le comodità, i cristiani debbono accumulare tesori in cielo e in serenità portare dappertutto la pace e predicare il vangelo.
Gesù ci tiene a dire che la legge di Dio non viene abolita, ma viene completata e decide di usare otri nuove, cioè recipienti di pelle di capra per vino nuovo. Naturalmente capita a Gesù quello che capita alle mamme. Quando queste preparano un pranzo succulento e abbondante, i figli acclamano: Brava, mamma!… basta che la mamma dica: Studia, così sarai promosso e onori la famiglia. Il figlio sbuffa protestando: Mamma, come sei seccante!… Scappa fuori a giocare il pallone. Quando Gesù dava da mangiare, moltiplicando i pani e i pesci, la gente entusiasta voleva farlo re, ma quando diceva che bisognava fare la volontà di Dio anche morendo sulla croce, allora gli amici se la svignano e gli avversari si accaniscono a tormentarlo… Gesù lo aveva predetto: Voi mi lascerete solo, ma io non sono ma i solo, perché Dio-Padre è sempre con me…
Anche voi sarete perseguitati e sarò con voi fino alla fine del mondo. La religione cristiana è stata sempre perseguitata. Gli imperatori romani si accanirono contro i cristiani per distruggerli, soffocandoli nel sangue. Basta leggere gli Annali dello storico romano Tacito, per restare inorriditi dalle crudeltà di Nerone, ma i cristiani crescevano sempre di più e si diceva che il sangue dei cristiani era seme di nuovi cristiani. Non avevano voluto seguire il consiglio di Gamaliele di non fare la sciocchezza di combattere contro Dio. Vedi il capitolo 5° degli Atti degli apostoli. Mettersi contro Dio e come volere spegnere il sole… sarebbe opera da pazzi.
Don Angelo Romanelli






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